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In Italia l’idea che il vantaggio competitivo del Paese possa derivare dalla ricerca sull’innovazione digitale non è ancora matura. Nonostante le punte più alte del nostro made-in-Italy e le aree di eccellenza, non siamo del tutto consapevoli di come l’innovazione possa far crescere il business. Il nostro Paese spende solo l’1,3 per cento del PIL in ricerca e sviluppo e in particolare appena lo 0,6 per cento in ricerca pubblica di base.

D’altra parte, secondo il report “Digital in 2019” realizzato da We are social e Hootsuite il 57% della popolazione mondiale è connessa a internet e in Italia la percentuale raggiunge il 92%. IoT, droni, fattura elettronica, telemedicina, smart city, auto a guida autonoma, tutto ciò necessita di dispositivi sempre connessi e disponibili ovunque. Imprese, pubblica amministrazione e istituzioni in Italia si stanno perciò muovendo per accelerare e rendere più concreti i processi di digitalizzazione.

Per sostenere il percorso di digitalizzazione e rendere disponibili nuovi servizi per tutti gli ambiti citati è necessario disporre di una infrastruttura adeguata, sicura, pervasiva. Il piano di sviluppo e diffusione della rete 5G nel nostro Paese è la risposta alle esigenze di connessione da qualunque luogo e in qualsiasi momento.

 

La specificità della tecnologia 5G è il suo carattere innovativo

Il 5G non è una semplice evoluzione delle precedenti generazioni di reti mobile broadband. 2G, 3G e anche l’attuale 4G hanno fornito miglioramenti di prestazione in termini di copertura, aumento di banda e riduzione della latenza. Nel caso del 5G invece siamo di fronte ad una rivoluzione copernicana. Si tratta infatti di una nuova tecnologia in grado di abilitare nuovi servizi ed assicurare la continuità della user experience anche in situazioni complesse ed eterogenee, in elevata mobilità, bassissima latenza, altissimo bit-rate.

La rete 5G è in grado di assolvere a richieste di capacità senza precedenti, abilitare l’utilizzo di soluzioni cloud distribuite, e facilitare un maggior grado di interazione tra le persone e le cose in tutti i settori. Il 5G punta a una comunicazione ‘radiomobile’ capace di connettere tutto, abbracciare persone e cose, facendo interagire miliardi di utenti tra loro ma anche con i miliardi di oggetti che fanno parte dell’Internet delle cose.

L’Europa ha riconosciuto un’opportunità strategica nel dispiegamento tempestivo del 5G e sta quindi promuovendo tra gli Stati Membri un approccio coordinato e un calendario comune con la prospettiva che la tecnologia 5G favorisca lo sviluppo del Digital Single Market (DSM).

 

Anche l'Italia si sta preparando per accogliere la tecnologia 5G

Il MISE (Ministero dello Sviluppo Economico) ha risposto alla richiesta della Commissione Europea con un’iniziativa di acquisizione di proposte progettuali per la realizzazione di sperimentazioni pre-commerciali 5G con caratteristiche di replicabilità ed utilizzabilità a carattere nazionale, europeo e più in generale internazionale.

L’obiettivo per l’Italia è una copertura dell’intero territorio nazionale nel 98% del suolo pubblico sia in aree urbane sia in quelle rurali. Ci vorranno però diversi anni prima che il 5G soppianti l’attuale LTE, non solo a livello di copertura, ma anche di diffusione dei prodotti atti a sfruttare la nuova rete.

OpenSignal prevede che l’avvento del 5G in Italia accentuerà almeno nei primi anni le disparità già ora evidenti, a partire dalla differenza di velocità delle reti mobili tra le aree urbane più coperte e quelle più isolate. L’LTE dovrebbe infatti rimanere la tecnologia dominante fino al 2021. Questo per dare il tempo all’infrastruttura 5G di potenziarsi. In questo senso, la roadmap nazionale 5G si colloca all’interno dei piani di sviluppo della banda larga; il dispiegamento massivo di fibra ottica è un requisito importante per la realizzazione di infrastrutture di rete 5G.

Secondo altre previsioni, il 5G raggiungerà il 31% del mercato europeo, il 49% di quello USA ed il 25% di quello cinese entro il 2025. Sempre nel medesimo anno, solo il 14% delle connessioni a livello globale dovrebbe essere 5G. Siamo appena all’inizio di una lenta rivoluzione.

 

La tecnologia 5G promuove nuovi modelli di business

Le nuove tecnologie wireless 5G hanno ambiti di applicazione così ampi da mettere in discussione molti degli attuali modelli di business fino a suggerire nuovi approcci e la creazione di nuove tipologie di ecosistemi capaci di trarre vantaggio dalle caratteristiche tecniche del 5G e consentire applicazioni che l’attuale stato dell’arte non renderebbe possibili.tecnologia-5G

La flessibilità garantita dalle nuove funzionalità della rete 5G, come il network slicing per esempio, consentirà a operatori, fornitori, end user, imprese, service provider, e altri player di costruire nuove relazioni e rivestire nuovi ruoli in una complementarietà tra industrie ed operatori nell’ambito della fornitura di servizi.

Accanto a questi nuove dinamiche, l'impegno congiunto di istituzioni dell'Unione Europea, Stati membri, industria, ricerca, pubbliche amministrazioni, cittadini contribuiranno allo sviluppo di un nuovo “ecosistema”.

 

Collaborazione pubblico-privato: una strada virtuosa 

La soluzione per un più rapido ed efficace sviluppo della trasformazione digitale in Italia può quindi passare da un’azione congiunta pubblico-privato: mettendo insieme le competenze sviluppate da un’azienda privata con quelle degli istituti di ricerca pubblici.

In quest’ottica lo scorso anno Italtel ha stretto un accordo quadro con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) per la ricerca congiunta. Crediamo che sia un evento importante.

L’accordo di Italtel con il CNR nasce dalla collaborazione in bandi di finanziamento della ricerca e sviluppo. Lavoriamo insieme da tempo sulle tecnologie quantistiche, che sono la prossima frontiera tecnologica non solo per i computer, ma anche per le telecomunicazioni.

In particolare le ricerche con il CNR riguardano la sicurezza delle reti e le appricazioni di cyber security con la tecnologia della distribuzione a chiave quantistica (Quantum Key Distribution).

Per quanto riguarda i prossimi sviluppi, la maggior parte delle iniziative progettuali sono focalizzate su soluzioni tecnologiche e servizi innovativi finalizzati ad un’attuazione concreta di una visione lungo periodo nella prospettiva di “Città 5G”.

In prospettiva vogliamo valorizzare le nostre competenze per altri ambiti: Industria 4.0, telemedicina e città intelligenti. Queste sono le tre applicazioni sviluppate come gruppo Exprivia | Italtel che vogliamo portare sulla tecnologia 5G.