Tags: Intelligenza Artificiale

Diversi fattori concorrono nel rendere Intelligenza Artificiale e sanità un binomio pressoché indissolubile. Innanzitutto, l’aumento dell’aspettativa di vita, che si traduce in un naturale invecchiamento della popolazione e a cui si associa purtroppo la sempre maggiore incidenza di patologie croniche: questo pone grande pressione sul sistema sanitario, sulle strutture e gli operatori, col rischio di un peggioramento della qualità del servizio in un ambito così delicato come la salute.

 

Si pone dunque la necessità di riconsiderare il sistema nel suo complesso e, soprattutto, le modalità di erogazione dei servizi. In particolare, diviene strategico un processo di trasformazione digitale abilitato da tecnologie quali il 5G, il cloud e soprattutto l’Intelligenza Artificiale. I risultati attesi sono di grande rilievo: un servizio migliore per il paziente, che potrà essere seguito in modalità remota, si potrà avvalere di diagnosi ancor più precise e percorsi di cura altamente personalizzati; per i medici e gli operatori, che saranno attivamente supportati dalla tecnologia pur mantenendo la propria centralità nel processo diagnostico e di cura; per il sistema sanitario, che godrà di tutti i benefici derivanti da un nuovo livello di efficienza e si ritroverà ad essere più sostenibile. 

 

Intelligenza Artificiale e sanità: il ruolo dei dati

Più in dettaglio, si può affrontare il tema dell’Intelligenza Artificiale e delle sue modalità di impiego rilevanti per la sanità 4.0, con un focus particolare sui progetti di Exprivia|Italtel.

In tema di ‘Intelligenza Artificiale e sanità’, il punto da cui partire è l’immenso quantitativo di dati clinici che, tra la digitalizzazione delle cartelle e della diagnostica per immagini, possono già essere sottoposti ad analisi e fornire informazioni utili a supportare diversi processi, in particolare quello diagnostico e i percorsi di cura. La radiomica, per esempio, è uno degli ambiti su cui Exprivia|Italtel sta concentrando le proprie attività di ricerca: pensato come strumento a supporto (non a sostituzione) dei radiologi, la radiomica parte dall’assunto che le immagini dei comuni esami diagnostici vadano approcciate con metodi quantitativi, che siano cioè estesi insiemi di dati che nascondano alla vista informazioni basilari ai fini diagnostici e terapeutici. In tale contesto, l’IA è fondamentale sia per supportare il radiologo a formulare le diagnosi, sia come strumento con cui avvicinarsi al fine ultimo della medicina personalizzata. Inoltre, l’applicazione del machine learning alle radiomic features può avere anche uno scopo più ampio rispetto alla rilevazione e cura della singola patologia: può infatti permettere la creazione di un profilo dinamico del paziente, sul quale l’IA adotta un approccio predittivo e suggerisce percorsi personalizzati di prevenzione e cura. Infine, un altro punto di contatto tra Intelligenza Artificiale e sanità riguarda la ricerca e l’analisi testuale dei referti: a tal proposito, il gruppo Exprivia|Italtel sta sviluppando soluzioni avanzate basate sul Natural Language Processing.

 

IA, 5G e robotica: la sanità 4.0

Non solo intelligenza artificiale: tra le tecnologie capaci di rivoluzionare la sanità, le nuove reti di comunicazione 5G, la sempre maggiore diffusione di sensori indossabili e la robotica abilitano scenari di telemedicina e telechirurgia che, finalmente, iniziano ad assumere tratti concreti. Il monitoraggio da remoto dei pazienti, con connessa possibilità di effettuare diagnosi e impostare percorsi terapeutici, è una risposta concreta per tutti coloro che hanno difficoltà ad effettuare spostamenti e sono difficilmente raggiungibili, uno strumento avanzato per fornire loro un servizio migliore e ridurre in modo considerevole il numero di ricoveri. Per quanto concerne il 5G, poi, le sue caratteristiche di bassissima latenza e di estrema affidabilità consentiranno di effettuare operazioni chirurgiche a distanza, permettendo ad equipe fisicamente distanti di riunirsi per l’intervento, un po’ come si è soliti fare per attività molto meno critiche, come i meeting in azienda.

 

In questo campo, Exprivia|Italtel ha recentemente avviato, insieme a diversi partner, il progetto di ricerca ‘Si-Robotics’ il cui fine è lo sviluppo di dispositivi robotici per l’assistenza domiciliare e ospedaliera. Il progetto Si-Robotics va oltre il concetto di telemedicina e, facendo affidamento su tecnologie robotiche, IA e IoT, riguarda un ambito ben più ampio, che è quello dell’assistenza sanitaria personalizzata e il miglioramento delle condizioni di vita di pazienti anziani e dei soggetti disabili. I robot “sociali” potranno dunque assistere i pazienti nel percorso di cura, ma anche valutare l’eventuale declino fisico e cognitivo degli stessi, anticiparne le esigenze, comunicare con loro e fornire supporto a percorsi di riabilitazione.