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Nella Fabbrica Intelligente, il 5G è in grado di abilitare l’integrazione di macchinari, sensori, piattaforme, robotica e anche i prodotti stessi, che diventano sempre più smart.

Cruciale diventa nel contesto industriale disporre di una infrastruttura di rete all’altezza - in termini di velocità di trasmissione, copertura e affidabilità - per sostenere la digitalizzazione, l’automazione dei processi e i servizi innovativi, tre degli ingredienti chiave per lo sviluppo e la crescita del business delle industrie intelligenti. In altre parole, non si può pensare di dotare le linee di produzione industriale di sensori se non essere certi dell’affidabilità della rete.

Il 5G porterà un’accelerazione all'industria 4.0?

Le industrie oggi intraprendono il percorso della digitalizzazione dei processi di produzione e degli impianti allo scopo di migliorare la competitività sui mercati internazionali e aumentare la produttività. In questo scenario industriale in cambiamento, l’esigenza di riduzione dei costi di produzione e migliorare il time-to-market si realizza mediante l’utilizzo di macchinari intelligenti, connessi e facilmente gestibili.

Col moltiplicarsi degli oggetti connessi, le industrie arrivano spesso a cablare interi siti per gestire gli enormi volumi di dati, di sensori e macchinari, generando limitazioni non trascurabili sul fronte dell’agilità e della capacità di modificare i processi una volta avviati.

Il 5G, con le sue caratteristiche di bassissima latenza e di ultra-reliability, è la risposta alla necessità di un’alternativa al cavo sia per la gestione della sensoristica sia per il controllo centralizzato di funzioni e processi.

Ma se da una parte il 5G asseconda le esigenze crescenti di connettività rapida, veloce e affidabile di ogni progetto di Smart Manufacturing, dall’altra parte, la rete mobile di ultima generazione si pone soprattutto come un’autentica rivoluzione capace di innovare il settore manifatturiero, contribuendo allo sviluppo di nuovi modelli di business.

L’approccio è completamente nuovo rispetto al passato: il 5G non è solo l’evoluzione del 4G, ma una piattaforma integrata di rete su cui costruire strati di valore in termini di servizi digitali innovativi, in grado di abilitare scenari innovativi per le aziende del settore Manufacturing, che si trovano di fronte alla necessità di una transizione verso nuovi paradigmi gestionali e produttivi.

Per realizzare la cosiddetta Fabbrica Intelligente, il salto tecnologico più importante del paradigma 5G risiede nella possibilità di differenziare il trasporto dei dati in funzione del servizio, utilizzando una piattaforma unica. Con il 5G viene meno la necessità di reti private e customizzate: si tratta perciò di un modello che rende sostenibili applicazioni anche molto verticali, che possono indirizzare esigenze molto specifiche.

L’industria 4.0 scommette sul 5G

La Fabbrica Intelligente si caratterizza per l’adozione di strategie basate sui big data, di processi produttivi innovativi, di nuove modalità di interazione uomo-macchina, di manutenzione predittiva, per citare solo alcuni aspetti. Tutta la nuova tecnologia industriale 4.0 presuppone un’infrastruttura sottostante efficiente e sicura: presuppone il passaggio al 5G.

Secondo una recente ricerca dell'Osservatorio Industria 4.0 della School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net), molte sono le imprese italiane che hanno avviato il percorso di evoluzione digitale. Una grande maggioranza di queste è cosciente della discontinuità che la trasformazione 4.0 rappresenta: su 192 imprese (153 grandi aziende e 39 PMI), l’80% ritiene che Industria 4.0 sia una vera rivoluzione che porterà cambiamenti radicali, con grandi potenzialità ancora da esprimere; solo il 20% la considera soltanto un’evoluzione di quanto già avviato negli anni precedenti.

Lo scenario italiano è molto dinamico. Sono quasi 800 le applicazioni 4.0 censite, in media oltre quattro iniziative per azienda, distribuite nelle tre aree dei processi aziendali: Smart Factory (produzione, logistica, manutenzione, qualità, sicurezza e rispetto norme) col 42% dei progetti, Smart Lifecycle (sviluppo prodotto, gestione del ciclo di vita e gestione dei fornitori) col 33% e Smart Supply Chain (pianificazione dei flussi fisici e finanziari) col 25%.

Le tecnologie più diffuse sono quelle dell’ambito Industrial IoT (connettività e acquisizione dei dati, pari al 25%).

Il 5G entra nelle fabbriche 4.0

Molteplici sono gli scenari che beneficeranno del 5G nel contesto manifatturiero.

Il caso più evocativo riguarda sicuramente i robot collaborativi, i cosiddetti Cobot, concepiti per interagire insieme agli operatori, ad esempio nel settore dell’assemblaggio industriale, e che possono integrarsi facilmente anche all’interno dei processi di lavoro.

I vantaggi del 5G sono evidenti per la gestione e l’ottimizzazione dei veicoli a guida automatica, non più utilizzati solo per spostare merci o per gestire il magazzino, ma anche come soluzioni integrate all’interno dei flussi produttivi.

Non si possono trascurare poi gli scenari di digital twin, con la raccolta ed analisi in tempo reale di enormi moli di dati di produzione provenienti dai macchinari e dai sensori, e soprattutto con azioni di attuazione e riconfigurazione dinamica per ottimizzare i cicli di produzione e la gestione dei magazzini.

Inoltre, uno scenario che senz’altro otterrà benefici dal 5G è la manutenzione predittiva, specialmente con l’impiego della realtà aumentata e di algoritmi di Artificial Intelligence che renderanno possibile una pianificazione e una gestione più efficiente del ciclo di vita di apparati, macchinari, veicoli.

In poche parole, la Fabbrica Intelligente grazie al 5G promuove l’efficienza, favorisce la produttività e la qualità degli impianti e migliora le condizioni di lavoro dei dipendenti.

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