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Nel mercato della telefonia mobile, la number portability è un servizio sempre più centrale: la concorrenza tra gli operatori è alla base di piani tariffari e offerte telefoniche sempre più aggressive e allettanti, cui i consumatori associano – come elemento fondamentale ai fini dell’adesione –  il mantenimento del proprio numero di telefono cellulare. Per essere efficace, il processo di number portability deve essere il più rapido possibile, deve garantire la massima privacy e gestire, anche qui in tempi ristretti, tutte le attività accessorie quali il trasferimento del credito residuo da un operatore all’altro. La number portability, oltre ad essere estremamente vantaggiosa per il consumatore finale, è anche un fattore core in ambito concorrenziale: se per cambiare operatore fosse per forza necessario cambiare numero, non ci sarebbe di sicuro quel proliferare di offerte e controfferte che popola quotidianamente questo mercato.

 

Come funziona la number portability

Attualmente, il processo di number portability, che coinvolge i due operatori (definiti Donor e Recipient) e gli organismi di controllo è piuttosto complesso: il consumatore europeo contatta l’operatore Recipient, che effettua la richiesta di number portability contestualmente all’attivazione di un piano tariffario e consegna al cliente una nuova SIM che sarà operativa a passaggio avvenuto, le cui tempistiche sono diverse da uno Stato all’altro. In Italia, la procedura dovrebbe completarsi, salvo ritardi, in un giorno lavorativo, massimo 3 e senza costi per il consumatore, a meno che non ci sia trasferimento di denaro prepagato da un operatore all’altro, per cui può essere imposta una piccola tariffa. Tecnicamente, il sistema è piuttosto lento e complesso perché da un lato non è attivo uno standard internazionale condiviso, dall’altro perché ci si basa su un database centralizzato (CDB) per tutti i cambi di operatore che si interfaccia con diversi database locali, il che conduce a ritardi causati dall’allineamento e a potenziali errori. Ma il limite più rilevante del sistema è il fatto di non poter gestire più di un certo numero di richieste per unità di tempo né casi di porting estremamente complessi tra diversi operatori.

 

Blockchain per la number portability: privacy e sicurezza 

Nel processo di number portability, Blockchain può essere una soluzione a tutti i limiti del sistema attuale. Com’è noto, blockchain si sostanzia in un registro di transazioni che viene distribuito a tutti i nodi della rete, che nella fattispecie sono gli attori coinvolti nel processo, quindi principalmente il Donor e il Receiver, ma anche l’authority e il consumatore finale. L’applicazione di Blockchain in questo ambito è possibile poiché la richiesta di number portability può essere considerata, sia pur in senso lato, una transazione che viene proposta, validata e registrata sulla rete blockchain. In pratica, applicando le funzionalità di blockchain, il cliente potrebbe richiedere direttamente il cambio operatore tramite una semplice interfaccia web e questa richiesta andrebbe a generare una transazione in grado di coinvolgere tutti gli attori di cui sopra. La richiesta, se approvata, determinerebbe la creazione di un blocco e l’aggiornamento istantaneo e congiunto di tutti i database, che secondo il modello blockchain sono distribuiti su tutta la rete e sempre allineati tra loro.

 

I benefici della blockchain nel processo di number portability

Se correttamente implementato tramite la rete blockchain, il processo di number portability potrebbe offrire svariati benefici rispetto all'approccio tradizionale: la velocità sarebbe in assoluto il più rilevante sia per le aziende Telco che per i clienti finali, visto che le transazioni potrebbero essere gestite e validate in tempi ristrettissimi. Si eliminerebbero anche tutte le criticità dovute all'allineamento dei database, dai ritardi ai potenziali errori. Gli smart contract potrebbero, dal canto loro, dare immediata esecuzione a transazioni economiche tra gli operatori, come nel caso di trasferimenti di denaro prepagato da un operatore all’altro. Inoltre, un altro aspetto importantissimo – che non a caso è un pilastro della rete blockchain - è la sicurezza by design, che si traduce in privacy e confidenzialità per i consumatori finali; usando una rete peer-to-peer, infatti, si eliminerebbe il classico problema del single point of failure, poiché tutti gli attori coinvolti disporrebbero di un database aggiornato e in cui i dati validati non potrebbero più essere modificati. L’immutabilità del dato, alla base del concetto di trust che contraddistingue le reti blockchain, potrebbe avere in ambito di number portability un ruolo ancor più centrale, poiché porterebbe a una rinnovata fiducia da parte dei consumatori e a più agilità per le aziende coinvolte.