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Il rapporto tra healthcare e blockchain è uno dei temi più interessanti all’interno del macrocosmo della sanità digitale. I motivi si comprendono facilmente: in pratica, i pilastri su cui si fonda l’esistenza stessa della catena di blocchi sono perfettamente allineati con le esigenze di una Sanità che da tempo cerca di snellire i propri processi, permettere un facile accesso ai dati e, soprattutto, garantire un livello di protezione e sicurezza che, se possibile, è anche superiore a quello degli altri settori. Qui, infatti, non si ha a che fare unicamente con la tracciabilità dei farmaci e con misure anticontraffazione, bensì con i dati della storia medica dei pazienti, che vanno tutelati a tutti i costi. Non è dunque un caso che, tra i settori maggiormente propensi all’adozione della blockchain, ci sia sempre la sanità: il rapporto tra blockchain ed healthcare è dunque già stretto, e il mercato potrebbe raggiungere i 5,6 miliardi di dollari entro il 2025 (fonte: BIS Research); inoltre, si stima che, sempre entro il 2025, la blockchain possa generare risparmi per l’industria nell’ordine dei 100-150 miliardi di dollari (fonte: healthcareweekly.com).

 

I principali vantaggi della blockchain

All’interno del complesso fenomeno della sanità digitale, la blockchain offre una serie di vantaggi di alto livello, che possono essere declinati sulle specifiche esigenze e le applicazioni tipiche di questo settore. Com’è noto, infatti, la blockchain abbatte il principio della centralizzazione delle informazioni e lo sostituisce con un registro distribuito dotato di forti connotati di trasparenza, accessibilità e sicurezza, e nel quale il concetto di trust non è garantito da un ente esterno bensì dalla tecnologia stessa e dalle sue peculiarità. Ognuno degli attori coinvolti nella catena blockchain, che tecnicamente sono i nodi di una rete P2P (peer to peer), possiede una copia del registro, che è identica e allineata a quella di tutti gli altri: in questo modo lo sviluppo della conoscenza comune, ovvero del patrimonio informativo contenuto nel registro, è graduale, si basa sul contributo di tutti gli attori della catena e, soprattutto, è sicuro. Alla sicurezza, cioè all’integrità della catena, contribuiscono la crittografia, ma soprattutto il meccanismo della condivisione del registro e della concatenazione cronologica dei blocchi, che rende molto difficile una violazione.

 

Healthcare e blockchain, gli use case

Parlando di healthcare e blockchain, ci si può interrogare su chi siano gli attori della rete P2P definita precedentemente. La risposta però non può essere univoca, poiché dipende dal processo in cui la blockchain viene utilizzata. Per esempio, essa potrebbe rivoluzionare le supply chain del settore farmaceutico: qui, la rete di blocchi potrebbe non solo snellire le procedure in maniera netta, ma soprattutto fornire visibilità e trasparenza sui processi di produzione e logistici dei farmaci. In questo modo, le case farmaceutiche potrebbero non solo rendere più efficienti le catene di fornitura, ma combattere in maniera più efficace una vera e propria piaga del settore: la contraffazione.

 

Fascicolo sanitario elettronico sicuro

Altro use case dal potenziale dirompente riguarda il fascicolo sanitario elettronico, ovvero lo stumento digitale che contiene tutta la storia medica e le informazioni sulla salute di una persona. In questo ambito, che è molto distante dal precedente anche a livello di ‘attori’ della catena, l’efficienza, la trasparenza, l’accessibilità dei dati garantite dalla blockchain sono importanti tanto quanto la sicurezza ‘by design’ del sistema, che appunto avrebbe a che fare con dati estremamente sensibili. In quest’ambito, la blockchain sarebbe in grado di abilitare un sistema efficiente e capace di risolvere un problema che storicamente ha sempre afflitto questo settore, ovvero la frammentazione dei referti e delle informazioni. Con la blockchain nell'healthcare il paziente, il medico, la struttura sanitaria, ma anche la farmacia e l’assicurazione, potrebbero interagire nella stessa retecreando’ giorno dopo giorno la storia del paziente in modo trasparente e sicuro, e sviluppando interazioni tra di loro mediante l’impiego degli smart contract. Il paziente, dal canto suo, potrebbe fornire a chi vuole l’accesso ai dati – per esempio ai fini di ricerca scientifica – sulla base di una piccola ricompensa attivata automaticamente proprio da uno smart contract.

In questa fattispecie, la blockchain offrirebbe quindi svariati vantaggi: intanto la massima sicurezza possibile per via della decentralizzazione del registro, ma soprattutto permetterebbe alle persone di riappropriarsi dei propri dati medici. E non sarebbe cosa da poco: con un sistema basato su blockchain, le persone potrebbero decidere autonomamente a chi concedere visibilità e uso dei propri dati, come descritto sopra, ma soprattutto potrebbero portarli con sé ovunque, mettendoli a disposizione della struttura che vogliono, anche estera. La blockchain potrebbe dare una marcia in più al sistema, permettendogli di ottenere un livello di efficienza, velocità e sicurezza senza precedenti.